#alterazioni

piano

Ascolta l’audio di questo testo

Ancora una piazza
con voce e piano, Read More

Annunci

Il muro e il pianto

Muro

Ascolta l’audio di questo racconto

Basta lacrime!
– disse Muro a Pianto,
lasciando scivolare
quelle gocce saporite -. Read More

#vetrine

Ascolta l’audio di questo racconto

vetrine

Vagabondo vertiginosamente: via via, valico ventosi versanti. Vigorosi virgulti variegati vivificano voluttuosamente verdi vallate. Read More

#14verticale

Cruciverba

Ascolta l’audio di questo racconto

1 orizzontale: “Ai piedi dell’arcobaleno“… mmm, cosa c’è ai piedi dell’arcobaleno? Read More

#Zafarān

Ascolta l’audio di questo racconto

terra

Sono al chiuso, al buio, senza cibo né acqua da giorni. E ho terra tutta appiccata addosso.

Con me, forse mille altri. Anche nell’oscurità, pur non toccandoci, percepisco nettamente la loro presenza. Di chi mi sta accanto, sento il metabolismo profondo, brutalmente rallentato nel vivere. O per sopravvivere, piuttosto.

Read More

Ai piedi dell’arcobaleno (terza e ultima parte)

Ascolta l’audio di questo racconto

leggi la puntata precedente
ascolta la puntata precedente

..Visto così, dall’alto, era stupefacente. E appena poco più sopra se ne intravedeva addirittura un altro. Ma non era solo uno spettacolo immenso: quei due arcobaleni sotto di noi ci riportavano in vita..

Digitalizzato_20160221 (6)

..Adesso mi ero perso sul serio! Tutti ci eravamo persi!

Vagavamo sempre a ventaglio cercando un punto di riferimento. Fu il Buon Andrea, più a sinistra di tutti, a vederlo per primo: era un piccolo palo di legno con attaccata una freccia: l’indicazione diceva Capanna Morgantini. La Capanna era molto più a ovest, praticamente Read More

Ai piedi dell’arcobaleno (seconda parte)

Ascolta l’audio di questo racconto

leggi la puntata precedente
ascolta la puntata precedente

..Non ero sul set di Matrix, e nessuno mi aveva infuso durante la notte un software nel cervello con un corso accelerato per scalare le montagne. Non so, forse a volte il fatto di respirare insieme ad altri alcune emozioni crea invisibili anastomosi, che trasfondono certo sapere e ti predispongono all’ignoto..

Digitalizzato_20160221…In 3 erano decisi a farlo: Capo Giuseppe, e poi Mauro “il Taciturno”, dal viso eternamente nascosto da barba, baffi e capelli foltissimi, e “il Buon“Andrea, silenzioso anche lui ma con lo sguardo dolce e la faccia pulita. Gli altri sarebbero ridiscesi passando sempre dai laghetti, ma tenendosi a nord del massiccio. Serviva un quarto uomo, per stare in coppia in alcuni tratti un po’ insidiosi, anche se il percorso non era da veri scalatori. Con la stessa naturalezza istintiva con la quale Capo Giuseppe trovava il passo, proposi di unirmi a loro. Come se lo avessi sempre fatto, come se non fosse la prima volta. O, forse, proprio perché lo era.

Ero io il quarto uomo. Read More