I sentimenti meritano rispetto a qualsiasi età, parola di #CatenaFiorello con #lamoreaduepassi

Ascolta l’audio integrale della quattordicesima puntata di Nel becco del gallo, in onda tutte le domeniche dalle 9.00 alle 10.00 su Radio Radiosa Music

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lamore-a-due-passi

Orlando per tutti è “il gendarme”. E’ vedovo, con figli adulti, e tanto, tanto passato alle spalle.

Orlando è tutto d’un pezzo, così esigente verso sé stesso che, tra le altre cose, insieme alla sua compianta moglie Margherita, aveva praticamente rinunciato anche ad un piccolo viaggio per la smania di “risparmiare” per un domani.

Orlando sente la solitudine, specie durante la caldissima estate del 2010, quando Roma si svuota. Ha addomesticato i propri sentimenti, li ha quasi anestetizzati. Ma c’è una donna, che abita nel suo stesso condominio, lì nella zona nord di Roma, una donna che turba i suoi sonni, e non solo quelli: Marilena.

Anche Marilena è vedova, anche lei è molto avanti con gli anni, e vive quella sua vedovanza in modo ancora più rigoroso di Orlando. E’ ancorata ai suoi dogmi perbenisti e severi, e spegne a priori ogni interruttore di felicità, ogni desiderio. Certe cose non si fanno, pensa, e tra l’altro teme di essere mal giudicata dai suoi figli.

Orlando e Marilena si incontrano più volte nelle scale del condominio. Orlando rispolvera le antiche regole della cavalleria: le apre la porta, le parla in modo gentile, le porta la spesa. Ma non le stacca gli occhi di dosso. La spia, persino. Si ritrova a pensare a lei, a desiderarla, a temere addirittura di scoprire che lei possa già avere un compagno, o un amore nascosto. Marilena è sottilmente colpita dalle attenzioni di Orlando, ma proprio non le riesce di lasciarsi andare.

Ecco allora che il caso, o forse il destino, ci mettono una zampa. Nella cassetta della posta, Orlando trova una brochure che pubblicizza un viaggio nel Salento, proprio mentre suo figlio e suo nipote lo lasciano – come diremmo noi – a mollo, comunicandogli di non poter andare in vacanza con lui. Orlando praticamente non ha mai viaggiato, abbiamo visto, ma stavolta non vuole rinunciare a quella opportunità. Decide di partire comunque, e invita Marilena ad andare con lui!

Ora, sinceramente: voi accettereste una proposta del genere a 70 anni, praticamente da uno sconosciuto? Perciò fermatevi un momento ad immaginare la faccia, la reazione di Marilena, che a stento saluta Orlando, quando lui le chiede di andare in viaggio insieme!

Ma Orlando è ostinato. E’ ossessionato da Marilena, che gli è entrata letteralmente in testa.

Sto parlando dell’ultimo romanzo di Catena Fiorello, L’amore a due passi, edito da Giunti. Un romanzo gioioso, colorato tra l’altro di “azzurrosud”. Un romanzo che non solo parla di amore, di sentimenti, ma che soprattutto tiene viva la speranza di una vita “colma” a qualsiasi età. L’importante, dice Catena Fiorello, è lasciare aperta una finestra, per dare sempre al sole l’opportunità di entrare.

Di questo romanzo si è parlato nella quattordicesima puntata (11 dicembre 2016) di Nel becco del gallo, il programma settimanale di Radio Radiosa Music che va in onda tutte le domeniche dalle 9.00 alle 10.00. Ascolta l’audio integrale della puntata – che contiene anche l’intervista a Catena Fiorello – cliccando sul link in rosso all’inizio di questo articolo.

Voglio aggiungere che quando ho incontrato Catena Fiorello per parlare di questo romanzo, non c’è stato bisogno di convenevoli. Non è mio costume parlare dell’età degli autori, ma la scrittrice ha sottolineato orgogliosamente in quella occasione di aver appena compiuto 50 anni, e di essere ormai una donna “risolta”. Insomma ora non ha più bisogno di schermi, Catena Fiorello, né di compiacere alcuno. Come chi è sopravvissuto alla tempesta, e ne riemerge più forte. Più consapevole.

Più vero.

dee

Nella stessa puntata dell’11 dicembre, per Fuori dall’angolo si è parlato di DEE – amori, inganni e misteri, il romanzo di esordio di Maria Pia Jannibelli, edito da Albatros.

Maria Pia Jannibelli, di origine lucana, ha vissuto a Napoli dove ha studiato giurisprudenza. Ora è avvocato, ed è appassionata fin da bambina di mitologia, dopo che le fu regalato il libro dell’Odissea che lei ha sfogliato infinite volte. La Grecia è sempre stata la sua passione, e proprio mentre era nell’isola di Corfù ha trovato l’ispirazione per questo romanzo.

In bilico tra realtà e mitologia, DEE ci trasporta allora in una Grecia battuta dal sole cocente, dove 2 coppie di ragazzi vivono momenti di spensieratezza e passione. Venia e Ruben sono una vera coppia, sereni e innamorati. Dijana invece ha già un’altra storia a distanza, e Orso le gira comunque intorno, perché ha perso la testa per lei.

A un certo punto la storia assumerà i contorni di una vicenda soprannaturale: all’orizzonte compare uno strano palazzo, che però solo le due ragazze riescono a vedere perché sono le sosia delle dee dell’Olimpo! i nomi di Venia e Dijana già da sé fanno intuire cosa il destino abbia deciso. L’universo umano e quello degli dei si mescoleranno: Venere e Diana punteranno a sostituire le due ragazze sulla Terra, mettendo a dura prova le certezze di Ruben e Orso, che tenteranno di ostacolare questo piano, in una corsa contro il tempo.

Per Fuori i secondi, dopo aver parlato nella quattordicesima puntata di Nel becco del gallo del romanzo di Catena Fiorello L’amore a due passi, ambientato soprattutto nel nostro Salento mozzafiato, colorato di azzurrosud e ricoperto di olivi millenari, e di come ogni età meritasse uguale rispetto per questi sentimenti, mi è tornata alla mente una poesia che ho letto tempo fa, scritta da Nâzım Hikmet, un poeta, drammaturgo e scrittore turco -naturalizzato polacco – che si intitola

ALLA VITA 

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che …vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

Nel becco del gallo … sperando che canti!

Sergio Gallo

 

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