#lafemminanuda di #ElenaStancanelli si salverà dal regno dell’idiozia?

Ascolta l’audio integrale della settima puntata di “Nel becco del gallo”, in onda tutte le domeniche alle ore 9.00 su Radio Radiosa

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la-femmina-nudaAnna è una donna intelligente, bella, con un lavoro interessante, che vive da 5 anni una storia d’amore con Davide, e che ad un certo punto sarà travolta dagli eventi, sprofonderà in quello che lei stessa chiamerà “il regno dell’idiozia”, e cadrà oltre, più giù, fino agli inferi, cercando di aggrapparsi all’unica cosa su cui può sempre contare: il suo corpo.

Tutto questo Anna lo confesserà……senza reticenze, senza pudore, spogliandosi di tutto, mettendosi a nudo. Lo confesserà a Valentina, la sua migliore amica, che l’ha osservata quasi autodistruggersi, sera dopo sera.

Sto parlando di “La femmina nuda”, l’ultimo romanzo di Elena Stancanelli, pubblicato da “La nave di Teseo”. Un romanzo che è entrato nella cinquina dei finalisti del Premio Strega 2016.

La femmina nuda” è un libro tosto, dal linguaggio forte ed esplicito. Ma forse, per questo, sa proprio di vero.

Dalle prime righe potrebbe sembrare solo un libro sul sesso, ma non è così. A guardarci bene, nel romanzo il sesso è una sorta di strumento per arrivare a leggere nel nostro profondo, nelle nostre ossessioni, nella morbosità, nella capacità che abbiamo di renderci ridicoli o addirittura di umiliarci nel nome di ciò che a volte chiamiamo amore.

Del romanzo “La femmina nuda” abbiamo parlato diffusamente nella settima puntata di “Nel becco del gallo“, la trasmissione di parole e musica come invito alla lettura di romanzi e poesie e all’ascolto di buona musica in onda tutte le domeniche su Radio Radiosa Music a Matera dalle 9.00 alle 10.00. Ascolta il podcast della trasmissione cliccando sul link in rosso all’inizio: la puntata contiene l’intervista rilasciata da Elena Stancanelli per Radio Radiosa Music.

racconta-dallinizioNel corso della stessa puntata, per “Fuori dall’angolo” abbiamo anche commentato anche “Racconta dall’inizio“, il romanzo d’esordio del giovane e brillante Luca Mastrocola, edito da Artèmia.

Luca Mastrocola, neo laureato in lettere, bolognese di nascita ma che oramai vive in Abruzzo, pesca dalla sua esperienza universitaria vissuta proprio a Bologna per ambientarvi le vicende di Martino, una sorta di suo alter ego… sensibile, un po’ imbranato, con un nome – Martino – non particolarmente accattivante, e con un sogno: diventare scrittore, e vincere il Premio Strega.

62 paragrafi, e una breve premessa, che scorrono leggeri ma non senza farci riflettere. Il titolo Luca Mastrocola ce lo spiega quasi subito, durante una conversazione telefonica con sua madre che ogni sera, per telefono, gli chiede appunto di raccontare tutta la sua giornata dall’inizio. La stessa mamma alla quale però Martino, anche lui iscritto a Lettere, deve la sua passione per il racconto e per la letteratura, visto che da piccolo era allevato a latte e Odissea.

Infine, per lasciarci con qualche spunto di riflessione, e a proposito del significato, e della centralità, del corpo di cui abbiamo parlato in  questa puntata a proposito del romanzo “La femmina nuda”, di Elena Stancanelli, per la sezione “Fuori i secondi” della trasmissione in onda su Radio Radiosa eccovi alcune righe che ho scritto in proposito, qualche tempo fa.

Fanno così.

Io sono.. perfetto! Il mio viso è perfetto, i miei occhi, la mia bocca, il mio corpo. La mia casa è perfetta, arredata con gusto e puntualmente ordinata, come le rose del mio giardino, il mio lavoro, il mio amore…!
Appena sveglio ripercorro col pensiero ogni centimetro di ciò che possiedo.
Progetto .. GEOMETRICAMENTE il mio quotidiano, ne stucco le crepe, ne camuffo gli ostacoli… Mi inebrio di ciò che sembro!
Ma allora…
perché, alla sera, ogni sera, mi sento come fossi.. schiacciato a terra? Perché mi sento il petto quasi.. scoppiare?
Di notte… non riesco ad addormentarmi.. ho paura! Di giorno, spalanco le finestre, cerco un po’ d’aria ma… niente! Guardo fuori e vedo… non persone ma…gente… un’unica massa indistinta perennemente in maschera, come ..in una burla infinita..

Nel becco del gallo … sperando che canti!

Sergio Gallo

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2 comments

  1. Sulla · ottobre 30, 2016

    Il “desiderio”, ecco tutto l’incanto necessario. Questo credo. Non un bisogno, la sete lo è e l’acqua la placa, ma una tensione, insaziabile, alla ricerca di una alterità…alterità di una passione carnale, ma anche di un’anima, di un luogo, ma anche di una verità che disvela un dolore.
    Il “tuo” romanzo mi ha ricondotto, a più riprese, a un romanzo di Javier Marías, anche a proposito di una purezza che, naturalmente, non esiste. Riporto questo, testualmente: “Vivere nell’inganno o essere ingannato è facile, – ho pensato, – e anzi è la nostra condizione naturale: nessuno va esente da questo e nessuno è stupido per questo, non dovremmo opporci più di tanto e non dovremmo amareggiarci” “Tuttavia ci sembra intollerabile, quando alla fine sappiamo”.

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  2. nelbeccodelgallo · ottobre 30, 2016

    ..una ricerca.. insaziabile, sì..
    c’è, evidentemente, un filo sottile che unisce questi pensieri.. il romanzo di Javier Marìas, e la citazione che richiami, sarà oggetto di una prossima puntata di #nelbeccodelgallo, in occasione dell’approfondimento di un altro bel romanzo..
    stay tuned!

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