Il muro e il pianto

Muro

Ascolta l’audio di questo racconto

Basta lacrime!
– disse Muro a Pianto,
lasciando scivolare
quelle gocce saporite -.
Ogni stilla scava
una traccia profonda
e fa affiorare
la malta più dolce,
e presto scoprirà
il mio nervo migliore!

Aspetta ancora un po’
– rispose Pianto a Muro,
asciugandosi in fretta
due gemme luccicanti -.
Ho gioie da dirti
e dolori forti,
racconti un po’ antichi
e giovani accadimenti,
non saprei come fare
senza il tuo appoggio!

Non se ne parla
– riprese Muro, piccato
guardando sgomento
ogni punto cavato -.
Non vedi che tremo,
che vacillo a ogni soffio,
che perdo vigore
ad ogni racconto?
Son stanco, son stufo
e voglio star solo“.

Ti prego, ti prego!
– implorò ancora Pianto,
gemendo di nuovo
come fresca sorgente -.
Nulla mi sento
senza un sostegno,
senza solide pietre
a cui raccontare
tutto quel mondo
che tu non puoi incontrare“.

Muto però rimase
quel Muro sgretolato,
col Pianto singhiozzante
lontano, sconsolato.
Sole picchiava forte
sulle pietre ormai salve,
e Vento accarezzava
quei pertugi reticolati
posando polvere inutile
per cicatrizzarli.

Giorni numerosi
passava Muro, tutti uguali,
sempre silenziosi
senza lacrime a temporali.
Guardò fiero
quel successo,
caparbio e ricercato,
delle pietre ormai asciutte
e del deserto
tutto attorno.

Trattenne Muro il fiato
al boato lontano
e allo scroscio di applausi
che ne seguì copioso.
Guerra? Vittoria?
O gioie passeggere?
Nessuno per dirglielo,
né per raccontare
con lacrime vere
di emozioni lontane.


nel becco del gallo … sperando che canti!

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5 comments

  1. Mariroky · maggio 5, 2016

    Intenso….é bello pensare che ogni cosa abbia un’anima …..e che ogni nostta azione susciti emozioni anche in un …..muro

    Liked by 1 persona

  2. Sulla · giugno 23, 2016

    “Guardò fiero quel successo…” come fieri sono coloro che ergono muri, perché stanchi di raccogliere lacrime disperate. Ma il vento caldo che asciuga non sa scavalcare quei confini, il deserto è quello che hanno racchiuso “dentro “. Mi viene in mente un’espressione in uso nella terra che mi ha dato i natali: “Jesce rint”, letteralmente “Esci dentro”
    È usata per dare un ordine perentorio “Vai dentro!”
    …”esci” è assolutamente illusorio…

    Liked by 1 persona

    • nelbeccodelgallo · giugno 23, 2016

      .. il muro per separare, per distinguere un “dentro” dal “fuori”.. e spesso per confonderli..

      Mi piace

  3. Sulla · giugno 23, 2016

    “Guardò fiero quel successo…” come fieri sono coloro che ergono muri, perché stanchi di raccogliere lacrime disperate. Ma il vento caldo che
    asciuga non sa scavalcare quei confini, il deserto è quello che hanno racchiuso “dentro “. Mi viene in mente un’espressione in uso nella terra che mi ha dato i natali: “Jesce rint”, letteralmente “Esci dentro”
    È usata per dare un ordine perentorio “Vai dentro!”
    …”esci” è assolutamente illusorio…

    Mi piace

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